“Tu hai il vento dentro”.

Poche persone riescono ad afferrarmi davvero, una è quella del post Grazie che ho scritto poco sotto e un’altra di queste mi ha detto questa frase a voce un paio di giorni fa.
E io lo sento questo Vento che mi porta via, il tintinnio delle cavigliere che scandiscono i passi danzanti, gli occhi intensi che scrutano, una vita che cambia volto ogni giorno e si veste dell’azzurro e del viola.
I colori li ho fatti esplodere in casa con il salotto color arancia matura, la cucina di un verde quieto e rilassante, la camera da letto lilla come gli attimi di calma prima della divinazione.
Ho appeso al muro la mia fusciacca con le monetine da danza del ventre dato che nel prossimo futuro non mi servirà, arancione sul viola del muro, mossa dal vento del mattino quando faccio cambiare l’aria e proprio il vento la muove provocando un canto di monete che riempie la casa.

E’ tempo di sistemare il mio balcone e questo fine settimana uncinetto e sferruzzo tra le piante al suono di musica tzigana e penso che inizierò, come ogni anno, a riempirlo di candele, il clima sta per divenire adatto.
Mi ricorderò sempre la mia vicina di casa che una sera bussò alla mia porta dicendo: “Ma è una meraviglia il tuo balcone con tutte quelle candele! Sembra una terrazza magica!”.
Eh sì, eh sì, la gitana si risveglia;-)

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