A volte pensi per anni a una determinata cosa che vorresti fare, ci ripensi, ci rifletti e ti scervelli, magari non ti è proprio chiaro come metterla in pratica però quel pensiero c’è; poi magari lo abbandoni dicendoti che non hai abbastanza tempo, non hai abbastanza voglia ma soprattutto non hai un’idea abbastanza originale e ti blocchi.
Quel pensiero si riaffaccia periodicamente però non ci fai caso, quasi ti abitui al fatto che ci sia, convivi con la sua esistenza ma anche con la tua rassegnazione nel non poter/voler far nulla perché “massì, magari un giorno, vedremo dai”.

E poi accade qualcosa…d’un tratto prendi coscienza di volerti davvero mette all’opera perché in testa è balenata un’idea, un’idea che per te (e magari solo per te) potrebbe funzionare, come uno schiaffo che hai ricevuto un pieno viso; ti rendi conto che ti è tutto molto chiaro, senti anche un desiderio irrefrenabile di FARE, quel FARE che prima era un “farò” futuro e nemmeno troppo convinto, che poi diventa un “fare” presente che ti formicola dentro e mette in moto le mani e che diventerà un “fatto” passato, sudato ma soddisfatto (fa strano poi rendersi conto che, letteralmente,  per andare avanti bisogna alla fine procedere al contrario, dal futuro al passato:P).

Quindi oltre a pensare ai regali di Natale, alla casa da sistemare, alla gatta da sfamare (are, are, are), al ponte che si avvicina e al viaggio in Umbria penserò anche e soprattutto a questa scintilla e ringrazio di avere già in testa il quadro complessivo, i dettagli, il come attuarlo…l’unica cosa che manca e va trovata è il tempo ma quello, ora ne sono certa, in qualche modo lo farò uscir fuori.

Vado a godermi un tranquillo weekend di coccole umane e feline, bye bye ^_^

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