Ho guardato per la seconda volta il documentario “Il Corpo delle Donne” e per la seconda volta mi è venuto da piangere.

Per chi non lo conoscesse:

Parte 1: http://www.youtube.com/watch?v=fefSKucHSg8&feature=player_embedded

Parte 2: http://www.youtube.com/watch?v=wWbAmx5BaG4&feature=player_embedded

Parte 3: http://www.youtube.com/watch?v=IkSyVuIIidA&feature=player_embedded

Ne sono scaturite due serie di considerazioni scritte in fretta e furia, buttando tutto nel calderone; ho generalizzato parecchio anche se sono ben consapevole dell’esistenza di molti casi differenti (il mio ragazzo ne è un chiaro esempio e lo dico senza sentirmi assolutamente di parte) e che, soprattutto, le liste non sono affatto esaustive.
Comincerò con lo scrivere dal mio punto di vista femminile e in un secondo post proverò a mettermi nei panni di un uomo e spiegare anche il loro punto di vista perché è mica sempre colpa di quei poveracci ma la colpa è anche nostra che non reagiamo e diamo corda a questi tristi stereotipi.

Gli orli delle gonne e i tacchi si alzano sempre di più, le scollature si abbassano, le camicette e i top diventano sempre più trasparenti, la vita dei pantaloni sempre più bassa, il corpo viene bombardato dalla chirurgia estetica e quando non lo è viene infagottato in reggiseni push-up, collant che strizzano le gambe e non le lasciano respirare,  autoreggenti strettissime anch’esse e che infreddoliscono, perizomi scomodi da portare ma senza i quali non possiamo essere considerate sexy, occhi bistrati a tutti i costi perché altrimenti il nostro sguardo perde valore, mani inanellate perché altrimenti non sono aggraziate, capelli mai abbastanza morbidi, vestiti mai abbastanza sexy, pelle mai abbastanza liscia…
Io stessa amo vestire bene, amo truccarmi e sentirmi sexy ma OGNI TANTO e a MIO modo e non seguendo sempre e comunque i precetti di una società maschilista che non mi appartiene.

E poi la nostra interiorità…ferita, zittita, picchiata, stuprata, derisa.

Dobbiamo essere belle ma stare zitte, se parliamo siamo delle rompicoglioni, se non parliamo siamo noiose;
se ridiamo troppo siamo stupide, se non ridiamo affatto siamo depresse;
se ci concediamo siamo troie, se non lo facciamo siamo “fighe di legno” e ce la tiriamo;
se non abbiamo le nostre cose dobbiamo per forza essere disponibili a far sesso, se le abbiamo dobbiamo essere derise perché non possiamo concederci;
durante il ciclo veniamo prese in giro perché siamo più sensibili e ci accusano di cattivo umore e ne veniamo accusate anche se non lo abbiamo;
se conosciamo tutte le posizioni del Kamasutra siamo delle porche, se non ci piace fare alcune cose e non ce la sentiamo siamo delle suorine;
se non sappiamo fare una cosa e chiediamo spiegazioni veniamo liquidate con “non sei buona, faccio io”, se invece ne siamo capaci stiamo attentando alla virilità di un uomo;
se ci riuniamo tra donne in realtà stiamo solo parlando di misure di peni e di posizioni nel sesso mentre se non ci riuniamo siamo sfigate perché non abbiamo una vita sociale;

se frequentiamo i locali siamo ragazze facili e che se la vogliono menare, se non li frequentiamo siamo sociopatiche e noiose perché preferiamo darci all’uncinetto;
se ci fanno battute sessiste dobbiamo tacere e riderci sopra, se le facciamo noi veniamo definite acide;
se sbagliamo qualcosa abbiamo il dovere di chiedere scusa ma se un uomo sbaglia con noi spesso questa parola non la sentiamo;
se abbiamo successo stiamo minando la virilità dell’uomo, se non lo abbiamo facciamo la figura delle incapaci;
se vogliamo dei figli non siamo più produttive mentre se non li vogliamo la società ci accusa di egoismo;
se abbiamo dei figli non possiamo/dobbiamo desiderare altro che occuparci di loro mentre se non li abbiamo siamo delle single sfrenate in cerca di sesso oppure delle depresse croniche;
se vogliamo disporre del nostro corpo come più ci piace veniamo accusate e derise e non possiamo farlo; se non lo facciamo diventiamo schiave.

Per quale distorto motivo viene considerato normale mostrare lo spacco delle natiche che esce da un jeans, il seno nudo sotto un top totalmente trasparente, autoreggenti a rete sotto un “copripelo” che ha già troppa stoffa per essere chiamato minigonna?
Perchè durante il Carnevale le donne per sentirsi sexy devono vestirsi da infermiere o cameriere con autoreggenti e vestiti sempre più stretch, sempre più mini con sempre più carne in bella mostra?
Perché queste donne dovrebbero poi pretendere rispetto e non essere chiamate troie/porche?
Perchè, al contrario, una donna non può indossare qualcosa considerato sexy senza poi essere etichettata come troia/porca?
Perché una donna deve sempre sentire inesorabilmente ogni mese,  per anni interi battute sui suoi assorbenti, sul suo periodo mensile, sulle sensazioni forti che prova in quel periodo e assistere a smorfie schifate o barzellette di dubbio gusto?

Perchè l’uomo non riesce a considerare sacra una donna?
Perché l’uomo non si rende conto che se non fosse stato per quella “fica” di cui tanto si riempie la bocca per elogi, insulti, critiche e via dicendo lui non sarebbe dov’è ora?
Perchè dovrebbe essere simpatico scherzare sulla quantità di peli, sulla grandezza di una vagina, sulle normali secrezioni di una donna, sul suo odore?
Perché  invece dovrebbe essere sempre e comunque divertente parlare del pene di un uomo, della sua grande possenza, inorgogliendosi per queste mille battute che devono per forza far ridere?
Perchè dovrebbe essere normale pretendere da una donna il sesso anale o andare in giro a dire che “tutte le donne lo adorano”?
Perchè è normale che un uomo abbia la pancia e si lasci andare mentre la donna deve essere sempre e comunque sexy/elegante/ben sistemata in tutto altrimenti fa schifo?
Perchè tutti gli amici dei nostri fidanzati devono sapere le date del nostro ciclo mensile, il modo in cui facciamo l’amore, le volte che non vogliamo farlo e via dicendo?
Perché se beviamo un tè di colore rosso con la bustina dentro la tazza dobbiamo sentirci dire che sembra che stiamo bevendo il nostro mestruo con dentro l’assorbente interno e siamo invitate anche a ridere per tale battuta?
Perché veniamo definite poco intelligenti se rimaniamo zitte e non rispondiamo alle battute oppure, al contrario, acide e permalose se invece rispondiamo a tono?
Perchè per andare avanti nella carriera dobbiamo prestarci a favori sessuali mentre gli uomini vanno avanti grazie a raccomandazioni o dubbi meriti?
Perchè le donne che non si truccano e non si vestono bene vengono definite acide zitelle o sfigate? E perché in televisione vengono rappresentate sempre come donne incazzate, burbere e ignoranti?
Perché una taglia 44 viene già considerata grassa e poco attraente?

 Ma soprattutto perché pensiamo che debba essere per forza sempre e solo così?
(la foto che segue è presa dal video sopracitato: una donna viene appesa e timbrata come un prosciutto tra le risate generali)

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