Mai come in questo periodo mi rendo conto di quanto sia difficile tornare alla vita cittadina dopo una settimana o anche solo due giorni di vita naturale.
E’ stato davvero uno shock rientrare dopo la settimana a Glastonbury, ho cercato di tenere con me quella particolare serenità che avevo conquistato e per fortuna non mi ha del tutto abbandonata, sarà anche per il fatto che quel Viaggio ha portato anche molte trasformazioni dentro me.
Questo lunedì invece è più duro del solito.
Abbiamo trascorso due giorni pieni nella Sua casa che si trova in montagna a 800 mt e a 5 minuti dal lago, con una bellissima visuale dell’intera vallata: due giorni di giardinaggio, di chiacchierate con gli amici, di giretti nella natura e di vita semplice.
Uncinettare sul balcone aspettando il tramonto del sole è una delle grandi e insostituibili gioie della vita, avere finalmente tempo di portare avanti un progetto grande come uno scialle e di finirlo quasi subito perché si hanno a disposizione diverse ore di relax è qualcosa di impagabile per me, abituata come sono a godermi il lavoro a crochet solo qualche ora la sera e, per giunta, chiusa nel mio appartamento e non su una terrazza con davanti una verde e profumata vallata.

Per chi fosse interessato qui potrete trovare il pattern dello scialle, è uno scialle basico e facilissimo fatto tutto a tripla maglia:

http://www.garnstudio.com/lang/en/pattern.php?id=5535&lang=en

“L’uomo non è fatto per vivere in città” ha asserito Lui e non posso che dargli piena ragione, chi non è ancora stato plasmato e influenzato totalmente dalla vita metropolitana, dalle cavolate tecnologiche, dai locali fighetti e da tutte ‘ste cazzate sente davvero il richiamo della Natura, della vita senza troppi fronzoli e prova gioia a fare una cosa semplice come strappare le erbacce in giardino.
Lavori in giardino per 2 ore e mezza sabato mattina, sotto il sole e avvolta dal profumo dei fiori e ti rendi conto che non sei mai stata così felice:-)
Poi rientri in casa, prepari il pranzo, ti godi un’oretta di uncinetto, esci un paio d’ore a mangiare un gelato sul lago e quando torni a casa il tuo primo pensiero non è: “Oh cavolo, è tutto il giorno che non controllo Facebook e non pubblico foto!” ma ti rilassi, dai spazio alla conversazione, ti godi il venticello che inizia a rinfrescare l’ora serale e intanto prepari la cena.
Poi guardi fuori e pian piano il cielo si trasforma, si tuffa nei colori scuri della notte, sempre più profondamente finchè un tappeto di stelle non inizia a brillare e sono talmente tante che ti fanno male gli occhi e brillano, brillano come diamanti in quel cielo che puoi vedere solo lassù.
Metti un materasso sulla terrazza, ti avvolgi con il tuo amore sotto una bella coperta calda e conti le stelle, giochi a indovinare le costellazioni o a dar loro nomi nuovi e buffi, ti coccoli sotto quel tappeto luccicante e stai anche in silenzio perché in certi momenti se si sa condividere e gioire del silenzio significa che davvero i cuori battono all’unisono e in quel momento, davvero, ti senti la persona più fortunata del mondo 🙂

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