Sono incappata in una vecchia mail scritta circa un paio di anni fa a un caro amico nella quale gli raccontavo che mi sentivo stressata, senza via d’uscita, intrappolata in una vita che non sentivo mia.
Volevo cambiare città, ricominciare daccapo e mi ero anche attivata su vari fronti: avevo contattato due care amiche che abitano in Toscana per farmi dare qualche dritta, iniziavo a controllare i costi degli affitti in quelle zone, avevo iniziato un piccolo orto sul balcone, segnavo tutte le spese giornaliere e calcolavo il budget mensile, auto producevo detersivi e cosmetici naturali, creavo il più possibile con ferri e uncinetto per poter metter su il mio negozio online e tante altre piccole cose.
Quella mail inevitabilmente mi ha fatto riflettere perché la mia vita in questi due anni è profondamente cambiata, di alcune cose non sento più la necessità mentre altre non sono ancora riuscita a portarle a termine.
Qualche giorno fa ho letto una ragazza che ha scritto sul suo blog: “Chi non ha lavoro si ammazza, chi ha lavoro deve lavorare per tutti quelli a cui è stata tolta la possibilità di farlo (quindi ammazzandosi lo stesso)”.
Il problema è che per mollare tutto è necessaria una solida base economica altrimenti si rischia di ritrovarsi dopo 5-6 anni (pure prima) con le prosaiche “pezze al culo” perché sì, inutile girarci intorno, quando saremo vecchi i problemi di salute arriveranno e dovremo mettere mani al portafoglio per farvi fronte; chi non pensa a questo è totalmente sconsiderato.
D’altro canto non è nemmeno possibile pensare di poter vivere una vita schifida per paura del futuro, se uno ha una possibilità di cambiare in meglio è giusto che lo faccia; come sempre la strada migliore sta nel mezzo.

Per quanto mi riguarda posso dire che:

casa: ho una casa dove non pago affitto né mutuo, in futuro potrò metterla in affitto e sarà un introito sicuro sul quale potrò contare; nel frattempo i soldi che non spendo li risparmio e se mi rompo le balle prima potrò andarmene e usarli come salvagente;
orto: l’aria di Milano si fa ogni anno più irrespirabile e non è il luogo ideale per coltivare qualcosa, a questo aggiungo che avendo un lavoro full time e stando spesso via il we ho pochissimo tempo (già le mie mille piante sono un impegno) quindi ho abbandonato il progetto (per ora);
spese e budget: ho smesso di segnare ogni singola spesa per il semplice motivo che ho smesso di spendere soldi; compro solo l’essenziale, tante cazzate non mi servono più, i libri li scambio, ho trovato un Iper vicino casa con prezzi competitivi e sto attenta alle offerte, se mangio fuori lo faccio dove costa poco e uso anche i miei ticket (che mi hanno aumentato a più di 8 € l’uno), non mi privo di nulla ma non spendo a muzzo;
autoproduzione: l’ho lasciata indietro per un po’ di mesi perché mi sono dedicata ad altro ma ora la riprenderò;
negozio online: il lavoro full time non mi consente di avere abbastanza tempo per creare tanti oggetti e metterli in vendita e non ho intenzione di stressarmi per star dietro a tutti gli ordini che mi arrivano, ogni tanto vendo qualcosa ma è più un hobby, quando avrò accumulato abbastanza accessori li venderò ma per ora va benissimo così, intanto miglioro la tecnica e mi diverto.

Di certo la mia vita è migliorata e di molto, soprattutto in questo ultimo anno perché il nuovo capo mi fa fare orari decisamente più umani e la sera ho almeno un paio di ore in più per fare ciò che voglio, mi è stato finalmente aumentato lo stipendio (mai chiesto un cent in 5 anni, per fortuna mi hanno accontentata:P) e sono aumentati anche i ticket, ho un ragazzo che ha ben 2 case (in montagna e fuori Milano) quindi ogni we posso scappare da Milano e rifugiarmi da lui staccando la spina per un po’, ho eliminato i rami secchi e le persone che mi facevano star male con tutta la loro negatività quindi sono più leggera anch’io, ho tanti nuovi amici e tante nuove attività che mi portano anch’esse molta serenità.
Perché alla fine la “decrescita felice” significa soprattutto e per prima cosa star bene con se stessi, trovare il giusto equilibrio e poi occuparsi di tutto il resto; se non si è sereni partire e andare a vivere in campagna tra le galline non risolve nulla.
Sogno ancora una casa nel verde, un lavoro part-time che mi consenta di dedicarmi alle mie creazioni e godermi la vita ma non dimentico nemmeno la realtà e le necessarie scelte ponderate; sono riuscita a “decrescere” in alcune cose, in altre lo farò presto e ho apportato significative migliorie alla mia vita.
Certo, a volte capitano giorni di sconforto ma come dice il mio fratellone: “Non è mica una cosa che puoi fare da un giorno all’altro” e in effetti è vero, già vedere tutti questi cambiamenti avvenuti in un solo anno mi rende felice, chi lo sa cosa mi può riservare il futuro.

Quello che so è che non ho più una fretta esagerata di scappare via, mi godo la mia nuova vita e poi lascio aperte le porte, chi lo sa cosa potrà entrare 🙂

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