Mi sono chiesta spesso se essere sincera sia un mio pregio o difetto e ancora oggi non riesco a darmi una risposta.
Perché le persone sincere le vogliamo tutti ma nella vita degli altri, quando toccano la nostra non ci piace.
Perché tutti osannano personaggi come Dr. House ma nessuno li vorrebbe realmente accanto per paura che possano sollevare il tappeto e tirar fuori ciò che c’è sotto.
Insomma tutti sognano l’amico sincero ma nessuno vuole trovarselo tra i piedi.
Nessuno ha più voglia di avere uno scambio di cervelli maturo e anche un po’ vivace, tutti vogliono avere ragione e nessuno vuole avere contrasti.
Nessuno perdona, nessuno accetta critiche, nessuno accetta sbagli.
Tutti vogliono essere accettati, amati, rispettati senza sforzo, senza investire nulla di se stessi, tutti vogliono sempre e per ogni cosa essere ricambiati e nel modo che dicono loro.
Tutti vogliono grandi amici senza concedere errori, mancanze, diversità di opinioni, anche liti a volte perché l’amico deve essere perfetto o quasi, altrimenti non va bene.

Poi però ci lamentiamo di essere circondati da persone false, da gente che non dice mai ciò che pensa.
Siamo quelli del “Accetto le critiche ma solo di un certo tipo e dette nel modo che dico io”.
Perché la verità mal la sopportiamo e quindi anche se ci viene detta con cortesia non l’accettiamo comunque.
La diversità viene bandita in favore dell’omologazione perché se sono diverso vengo escluso ed è molto più facile seguire la mandria anziché avere le palle per pensare, dire e agire seguendo le proprie opinioni.
Perché accettare il rischio (che spesso è certezza) di rimanere soli e di essere etichettati come snob, con un cattivo carattere, saccenti e rompicoglioni è troppo arduo.
Come abbiamo fatto ad arrivare al punto in cui essere sinceri significa essere diversi e stronzi?
Non è il mondo che è malato, lo siamo noi.

 

“Poca sincerità è pericolosa e molta è assolutamente fatale”.

– Oscar Wilde –

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