Eh sì, la Mannoia tanto scema non era.
Devo ammettere che il mio umore in queste settimane non rispecchia per nulla ciò che mostro all’esterno.
Sono portata ad essere e mostrarmi sempre allegra, un po’ come Beatrice in “Molto rumore per nulla” che in una battuta afferma: ”Grazie al cielo lo ringrazio, il mio cuore mattacchione, di sopravvivere a tutte le burrasche” però certo ho diritto anche io a un po’ di sana tristezza perché “uno che è sempre felice è un coglione!” (cit.)
Mi sono trovata a riflettere molto sul mio futuro e sulla situazione: io e i miei genitori stiamo lottando contro un “drago” familiare e questa battaglia è penosa e sarà di lunga risoluzione.
Oltre a questo mia madre non sta bene ormai da diversi anni, ogni mese che passa è sempre peggio e ormai necessita di assistenza continua.
Il mio sogno è sempre stato quello di lasciare non solo Milano ma proprio la Lombardia e trasferirmi in un posto più naturale, tranquillo ma visto come stanno le cose ho capito che, quasi certamente, sarà impossibile (forse potrò farlo da anziana ma bisognerà vedere se avrò la salute e i soldi).
La cosa mi fa incazzare ma ovviamente non con lei bensì col destino che pare accanirsi sempre su chi lo merita di meno.
Per tale ragione non intendo privarmi di alcuna esperienza né viaggio perché davvero potrebbe essere l’ultimo.

 E a contribuire a questo umore nero fumo c’è senz’altro anche la questione “amicizie”.

Da settembre scorso ho ricevuto una batosta dietro l’altra, amici che mi hanno profondamente delusa e schifata, amici che mi hanno voltato le spalle, amici che si sono allontanati e che si fanno sentire ormai pochissimo, amici che sono spariti del tutto o che stanno per sparire, amici che non si rendono conto della differenza tra persona brava e stronza o a cui non frega nulla, amici che pensano solo alla loro vita perché tanto “Lei è lì e se ne ho voglia la ritrovo altrimenti fanculo, non è che perdo poi molto”.

Mi sconcerta vedere quanto abbia investito e in cambio quanta polvere mi sia rimasta in mano.
“In amicizia non devi aspettarti nulla, se vuoi dare qualcosa lo devi fare solo per te…” però a un certo punto io dico NO.
In amicizia si hanno anche dei doveri che sono quelli di dimostrare all’amico che ci teniamo a lui, che gli staremo accanto nel male ma anche nel bene, soprattutto quest’ultimo punto perché sì, la mia esperienza mi ha portato a rendermi conto che, paradossalmente, è molto più difficile stare accanto agli amici quando tutto va bene.
Perché? Perché si deve vivere quella cosa chiamata “quotidianità”, quella cosa che livella persino l’amore quindi figuratevi l’amicizia…perché è necessario alimentare i sentimenti, farsi sentire con un minimo di regolarità, dimostrarsi interessati della vita dell’altro, dargli anche solo un fiore ogni tanto per fargli capire che gli vogliamo bene tutti i giorni e non solo ai compleanni o quando la vita va in merda.
E invece no, pochissimi ci stanno accanto quando il periodo è nero e praticamente nessuno è capace di vivere la quotidianità quando va tutto bene.
“Io non mi faccio mai sentire ma se hai bisogno corro” beh grazie però se voglio un infermiere allora vado in ospedale, ti pare?
C’è differenza tra volontariato e amicizia ma sembra che nessuno se ne renda conto.
E poi cosa fa un amico quando le cose vanno male? Più che qualche telefonata o tenerti la mano non fa, non stiamo parlando di nottate insonni o di un aiuto che dura mesi quindi non fatemi ridere perché davvero nella maggior parte dei casi esserci nel momento del bisogno è mooooolto più facile e comodo che esserci sempre, quotidianamente.

Conclusione?
Sto cercando con tutte le mie forze di non diventare un completo ed unico iceberg ma il cambiamento è già iniziato: inizio a fregarmene della vita degli altri, creo distanza, mi faccio sentire di meno e mi schermo molto di più, ormai anche con quei pochissimi che mi sono rimasti amici che a loro volta pure loro si fanno sentire poco e vedere praticamente mai; con le persone nuove invece mi comporto come sempre con allegria ma me le faccio scivolare e vivo il presente senza pensare a rivederle.
Onestamente non ho più la forza di essere speciale per qualcuno, lo sono stata per tanti, troppi eppure mi hanno lasciata lo stesso quindi ora basta e mi spiace ma siete stati voi a volerlo,  proprio voi che mi avete chiamato amica preziosa, donna speciale, persona meravigliosa.

Me ne vado e la mia meraviglia la porto con me se non vi spiace.

keep-calm-smile-and-say-fuck-you

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