Ma che ne so io di come girano le stagioni quest’anno, so solo che la Natura si è svegliata di colpo a marzo, poi i timidi boccioli son stati gelati da temperature che sono ridiscese in picchiata e poi non son fioriti più e son venute fuori di botto foglie verdissime…e poi questo tempo londinese che cambia 5 volte al giorno e ti fa andare in giro con ombrello e infradito…

Per scappare da tutto questo io e Lui siamo andati in Umbria dal mio fratellone: 26 gradi e un clima che più bello non si può, ci voleva davvero.
Ho approfittato di momenti di relax per scrivere e disegnare i nuovi cappelli sui quali dovrò lavorare, per la prima volta non mi sono portata filati ed uncinetto ma ho privilegiato la progettazione che ci vuole anche quella direi 🙂

Progettazione a parte son stati e sono giorni abbastanza pesanti, sto prenotando le ultime cose per le nostre vacanze in Sardegna e all’Isola d’Elba e tra dolori mestruali e mille scadenze la mia testa ha traballato più di una volta.
Mi mancano gli alberi dell’Umbria, ne ho abbracciati un sacco quand’ero laggiù e ho sentito il muschio morbido sotto i polpastrelli, linfa vitale e profumo di Grande Madre.
Da un lato sono felice di avere la possibilità di fare questi piccoli viaggi ma dall’altro trovarmi per pochi giorni dove invece vorrei essere per sempre non è facile, Lui stesso ha faticato molto a tornare a casa e a volte ci chiediamo se non sia meglio non partire per nulla (il classico “occhio non vede, cuore non duole”)

Beh, cerchiamo di non pensarci per ora ma questo we mi sa che una capatina nel bosco la farò 😉

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