Avere un sogno da 8 anni e sentire che forse si riuscirà a realizzare ti fa ribollire dentro. Sono 8 anni che seguo il più grande pattinatore su ghiaccio di tutti i tempi, un bellissimo ragazzo russo della mia età la cui storia personale è fatta di tantissimi sacrifici, sudore, crescita nella povertà, sangue, solitudine, fatta di 15 operazioni su ginocchia e schiena, bravura ma che soprattutto è nato col Dono. Inutile girarci intorno: c’è chi ce l’ha e chi no. Il lavoro duro e la volontà sono essenziali ma se non si nasce col Dono non si arriva a tali livelli di perfezione e bellezza. Ogni tot anni viene ad allenarsi in Trentino e ho deciso che quest’anno non posso perdermelo. Non sono mai riuscita a vederlo pattinare di persona e so che c’è anche una grandissima possibilità di poter scambiare due parole con lui dato che è sempre gentile e affettuoso con i fan e si ferma volentieri quindi…sì, parto e me ne vado per 5 giorni in Trentino a respirare Natura e Bravura 🙂

Un’altra bella novità è senz’altro la comparsa di una persona speciale nella mia vita che mi sta aiutando davvero molto. E’ accaduto all’improvviso ed è stato il regalo più bello, una porta si è aperta e un po’ di luce è entrata 🙂 Questa luce mi ha fatto capire una cosa importante, una cosa che per me è sempre stata difficilissima da capire: arriva il momento di lasciar andare le persone. Sono sempre stata una attaccata al passato perchè mi affeziono, se ho vissuto bei momenti con una persona vorrei viverne ancora, continuare a frequentarla, insomma esserle amica e invece spesso se sparisco la persona non mi cerca più o solo molto raramente “giusto per”. Mi ha sempre fatto male questa cosa ma ho capito che è un mio limite, se le persone non vogliono fare più parte della mia vita oppure non sentono la differenza tra l’avermi o meno non posso farci nulla, evidentemente si è amici solo per un po’ di tempo e poi i sentimenti cambiano e non posso farmi ferire da questo. Anche perché sinceramente si ha un bel dire che basta sentirsi ogni tanto ed è tutto come sempre…da un lato è vero ma quella persona non è più aggiornata sulla nostra vita, non ci è stata più accanto e a furia di essere lontana non è più possibile sentirla parte integrante di noi.

Grazie a questa “luce” ho capito che è necessario prendere le cose quando arrivano e lasciarle andare quando se ne vanno.

Forse sto guarendo un pezzettino di più ogni giorno 🙂

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